La Campagna "Una storia di Mani" richiama il ruolo fondamentale delle mani per le persone sordocieche, strumento essenziale per entrare in relazione con il mondo, comunicare e sentirsi parte della comunità.
I sogni di tanti bambini e adulti sordociechi e con pluriminorazione psicosensoriale sono appesi a un filo, d’oro. Le persone che non vedono e non sentono cercano una “casa” dove ci sia spazio per i loro sogni, una “casa” che possa accoglierli. Un luogo in cui possano vivere ed essere seguiti da figure professionali competenti e appassionate che assicurino una crescita continua e il benessere di ogni utente, che si focalizzino non sui limiti ma sulle potenzialità, che siano di supporto nel lungo viaggio che li accompagna oltre il buio e il silenzio, oltre l’isolamento.
La Fondazione Lega del Filo d’Oro Onlus si impegna ogni giorno nel restituire, alle persone con sordocecità e grave disabilità, un futuro fatto di passi avanti, autonomia, autodeterminazione e quindi serenità. I fondi raccolti saranno impiegati per sostenere il costo di un anno di attività del Centro Diagnostico, punto di riferimento nazionale.
La diagnosi ha come obiettivo quello di individuare le competenze e le potenzialità della persona con disabilità e su quelle costruire un percorso riabilitativo volto ad acquisire competenze e sviluppare l’indipendenza. Ogni risposta, ogni progetto è su misura, perché ogni persona è a sé. Tra i servizi valutativi del Centro Diagnostico si è aggiunto negli anni l’intervento precoce, un percorso residenziale di breve durata finalizzato ad agire tempestivamente, nelle prime fasi di sviluppo del bambino, per ottenere le migliori risposte possibili ai trattamenti educativi e riabilitativi e valorizzarne le abilità residue.
Un lavoro importante che lascia “spazio ai sogni” di chi non vede e non sente.
La Lega del Filo d’Oro da oltre 60 anni ha come scopo l’assistenza, l’educazione, la riabilitazione, il recupero e la valorizzazione delle potenzialità residue e il sostegno alla ricerca della maggiore autonomia possibile delle persone sordocieche e con pluridisabilità psicosensoriale. Questo grazie ad un intervento altamente specializzato che presuppone l’individuazione di un percorso riabilitativo personalizzato sviluppato a stretto contatto con le famiglie con l’obiettivo di stabilire relazioni col mondo e recuperare una dimensione fatta di serenità e autonomia.
“Lo Sport ci rende uguali” è un progetto socio-educativo della Fundación PUPI attivo in Argentina che utilizza lo sport come strumento di inclusione sociale per minori vulnerabili (6-17 anni). Attraverso attività sportive, laboratori educativi e supporto psicosociale, promuove sviluppo personale, permanenza scolastica, salute e valori positivi come rispetto, solidarietà e non discriminazione.“Lo Sport ci rende uguali” è un progetto socio-educativo della Fundación PUPI attivo in Argentina che utilizza lo sport come strumento di inclusione sociale per minori vulnerabili (6-17 anni). Attraverso attività sportive, laboratori educativi e supporto psicosociale, promuove sviluppo personale, permanenza scolastica, salute e valori positivi come rispetto, solidarietà e non discriminazione.
La Fundación PUPI fu creata nel 2001, in un’area dell’Argentina, con l’obiettivo di operare nella tutela e promozione dei diritti dei bambini, delle bambine e degli adolescenti. E' nata per volontà di Paula de la Fuente e Javier Zanetti, i quali decisero di creare uno spazio dove poter far sviluppare questo progetto. La sede si trova a Remedios de Escalada, provincia di Buenos Aires, dove operano un Centro di assistenza per l'infanzia e il Centro culturale comunitario ``Madre Teresa de Calcutta``. In questo stesso quartiere si trovano anche la sede logistica e il Dispositivo integrale di approccio territoriale: Casa Carla Mariani.
Infine, abbiamo la Fondazione P.U.P.I. - Ente Filantropico del Terzo Settore con sede in Italia, le cui azioni sono destinate ad accrescere le attività della nostra istituzione in Argentina. In 25 anni di attività, la PUPI ha sviluppato un modello di intervento volto a promuovere la crescita dei settori sociali più vulnerabili, dalla prima infanzia all’adolescenza, attraverso azioni di promozione, assistenza e mobilitazione collettiva.
Oggi la priorità della PUPI è continuare a promuovere le pari opportunità. Siamo convinti che garantire tutti i diritti ai bambini e alle loro famiglie sia possibile e continueremo a lavorare in questa direzione.
La terza campagna di raccolta fondi del 2026 è il progetto Giorni della Ricerca a sostegno dei giovani ricercatori.
Da oltre cinquant’anni l’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro sostiene progetti scientifici innovativi grazie a una raccolta fondi trasparente e costante, diffonde l’informazione scientifica, promuove la cultura della prevenzione nelle case, nelle piazze e nelle scuole.
Oggi conta su 4 milioni e mezzo di sostenitori, 20 mila volontari e 17 comitati regionali che garantiscono a circa 5.000 ricercatori - 63% donne e 52% under 40 - le risorse necessarie per portare nel più breve tempo possibile i risultati dal laboratorio al paziente.
Dalla sua fondazione a oggi, AIRC ha distribuito oltre 1 miliardo e 600 milioni di euro per il finanziamento della ricerca oncologica (dati attualizzati e aggiornati a dicembre 2021).
L'obiettivo principale della campagna è il perseguimento della missione terrena di Padre Pio "Il Sollievo della Sofferenza Umana".
La Mission 2026 è la prosecuzione di quella operata e messa in campo nel 2021, nello specifico:
- Obiettivo Italia.
- Obiettivo Africa:
La costituzione di Una voce per Padre Pio ONLUS nasce dalla volontà dei fondatori di dar seguito alla missione terrena di Padre Pio “Dare sollievo alle sofferenze, nel corpo e nello spirito dell’essere umano”, senza distinzione alcuna di sesso, di razza, di credo e di orientamento politico.
La mela di AISM _ Nuovo centro di Ricerca in Riabilitazione
Il progetto che andremo a sostenere è il finanziamento di NeuroBrite, centro di eccellenza per la ricerca in neuroriabilitazione.
Lo sviluppo del Centro Neurobrite si colloca nell'ambito della ricerca scientifica e della riabilitazione per patologie come la sclerosi multipla (SM), la neuromielite ottica (NMO) , la MOGAD e condizioni similari.
L'obiettivo è quello di sviluppare nuovi approcci terapeutici, tecnologie avanzate e strumenti innovativi per migliorare la qualità della vita dei pazienti. Capofila del progetto il ricercatore dott Giampaolo Brichetto , Direttore Sanitario Servizio Riabilitazione AISM Liguria.
AISM Associazione Italiana Sclerosi Multipla è l’unica organizzazione in Italia che interviene a 360 gradi sulla sclerosi multipla: rappresenta e afferma i diritti delle persone con SM, promuove i servizi a livello nazionale e locale e sostiene, indirizza e promuove la ricerca scientifica. Dal 1968, da 50 anni, AISM è il punto di riferimento più autorevole e più vicino per tutte le persone con SM, 114 mila, i loro familiari, gli operatori sanitari e sociali.
Finanziare i migliori progetti di Ricerca Extramurale 2026, laddove con "migliori" si intende quei progetti che, a giudizio di una commissione valutatrice di esperti, abbiano ricevuto il punteggio più alto in base ai criteri di merito scientifico e potenziale terapeutico. Il criterio di rilevanza rispetto alla missione di Telethon (l'avanzamento della ricerca verso la cura delle malattie genetiche rare) costituisce la condizione necessaria per l'eleggibilità dei progetti al bando.
Finanziare gli istituti TIGEM (Telethon Institute of Genetics and Medicine), SR-TIGET e DTI che promuovono l'avanzamento della ricerca finalizzata alla diagnosi, prevenzione e cura delle malattie genetiche.
Fondazione Telethon è una delle principali charity biomediche italiane, nata nel 1990 per iniziativa di un gruppo di pazienti affetti da distrofia muscolare. La sua missione è di arrivare alla cura delle malattie genetiche rare grazie a una ricerca scientifica di eccellenza, selezionata secondo le migliori prassi condivise a livello internazionale. Attraverso un metodo unico nel panorama italiano, segue l’intera “filiera della ricerca” occupandosi della raccolta fondi, della selezione e del finanziamento dei progetti e dell’attività stessa di ricerca portata avanti nei centri e nei laboratori della Fondazione. Telethon inoltre sviluppa collaborazioni con istituzioni sanitarie pubbliche e industrie farmaceutiche per tradurre i risultati della ricerca in terapie accessibili ai pazienti. Dalla sua fondazione ha investito in ricerca oltre 592,5 milioni di euro, ha finanziato 2.720 progetti con 1.630 ricercatori coinvolti e più di 580 malattie studiate. Ad oggi grazie a Fondazione Telethon è stata resa disponibile la prima terapia genica con cellule staminali al mondo, nata grazie alla collaborazione con l’industria farmaceutica. Strimvelis, questo il nome commerciale della terapia, è destinata al trattamento dell’ADA-SCID, una grave immunodeficienza che compromette le difese dell’organismo fin dalla nascita. Un’altra terapia genica frutto della ricerca Telethon resa disponibile è quella per una grave malattia neurodegenerativa, la leucodistrofia metacromatica, dal nome commerciale di Libmeldy. Questo approccio terapeutico è in fase avanzata di sperimentazione clinica per un’altra immunodeficienza, la sindrome di Wiskott-Aldrich. Altre malattie su cui la terapia genica messa a punto dai ricercatori Telethon è stata valutata nei pazienti sono la beta talassemia e due malattie metaboliche dell’infanzia, la mucopolisaccaridosi di tipo 6 e di tipo 1. Inoltre, all’interno degli istituti Telethon è in fase avanzata di studio o di sviluppo una strategia terapeutica mirata anche per altre malattie genetiche, come per esempio l’emofilia o diversi difetti ereditari della vista. Parallelamente, continua in tutti i laboratori finanziati da Telethon lo studio dei meccanismi di base e di potenziali approcci terapeutici per patologie ancora senza risposta.
Campagna di Raccolta fondi per combattere le cause di mortalità infantile, spesso facilmente prevenibili e curabili, soprattutto in contesti di emergenza dove a causa di guerre, cambiamento climatico e epidemie, la vita dei bambini è in crescente pericolo.
L'UNICEF Italia è parte integrante della organizzazione globale dell'UNICEF, l'organo sussidiario dell'ONU che ha il mandato, fondato sulla Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, di promuovere e tutelare i diritti e il benessere di tutti i bambini ovunque.